La leggenda del matto di Bruges

La storia del Brugse Zot, ovvero del matto di Bruges, affonda le sue radici nella leggenda medievale sulla figura dell'Imperatore Massimiliano I d'Asburgo. Nel 1942, in seguito alla morte della moglie Maria di Borgogna, Massimiliano assume il potere dei Paesi Bassi. Gli abitanti di Bruges, tuttavia, non accettano di buon grado il giro di vite che impone il nuovo padrone. Le tasse sono alte e regna un clima di malcontento e rivolta.

Quando nella primavera dell'anno 1448 Massimiliano si reca a Bruges per reprimere una rivolta, gli abitanti fanno prigioniero il loro sovrano. Una volta lasciato in libertà, Massimiliano attua la sua vendetta proibendo feste e mercati annuali. Per placare l'ira del sovrano, gli abitanti di Bruges organizzano una grande festa in suo onore e fanno sfilare un variopinto corteo di esuberanti festaioli e buffoni. Dopo la celebrazione chiedono all'Imperatore l'autorizzazione per organizzare nuovamente mercati annuali e per costruire un nuovo ospedale psichiatrico. La risposta di Massimiliano? ‘Chiudete tutte le porte di Bruges e avrete il vostro manicomio!’

Da allora il soprannome degli abitanti di Bruges è ‘Brugse Zotten’ ovvero i matti di Bruges e la leggenda fa ormai parte della storia della città. Lanciando sul mercato la birra ‘Brugse Zot’, il birrificio De Halve Maan strizza l’occhiio agli abitanti di Bruges ricordando loro questa storia storia.

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